ROMA – Chi sceglie una moto lo fa per un motivo chiaro: il coinvolgimento alla guida. Rispetto a uno scooter – che si tratti di un commuter urbano o di un “maxi”, con prestazioni e ciclistica in certi casi quasi equiparabili – la moto offre una connessione con il pilota superiore grazie a posizione di guida, stile e cambio a pedale. Quest’ultimo, probabilmente, rappresenta da sempre la caratteristica fondamentale per i “biker”: piede sinistro sempre pronto, due dita sulla leva della frizione e cambi marcia che seguono la progressione del motore sono qualcosa di impagabile, soprattutto nella guida sportiva, magari sfruttando anche i più evoluti sistemi “quickshifter” che consentono di passare tra un rapporto e l’altro senza azionare la frizione.
Il mercato, però, sta cambiando. Sono sempre più numerose, infatti, le proposte a trasmissione automatica (o automatizzata): una soluzione che, seppur vista con diffidenza dai motociclisti più navigati, coniuga prestazioni e comfort mantenendo praticamente inalterate le emozioni tra le curve.
Honda CRF1100L Africa Twin Adventure Sports
È il caso di Honda, prima casa motociclistica a introdurre su larga scala il cambio automatico: parliamo del collaudato DCT (Dual Clutch Transmission), trasmissione a doppia frizione disponibile su numerosi modelli, dalla Africa Twin alla GL 1800 Gold Wing, a prezzi compresi tra 1.000 e 1.500 euro in più rispetto alle versioni con cambio “normale”.






