Amanda Lear, enigmatica modella, cantante, attrice e conduttrice televisiva, a Belve, è tra gli ospiti più attesi di sempre. La cantante si racconta in un'intervista esilarante e profonda, tra ménage a trois, arte, Lsd e amori trasgressivi. Alle domande della conduttrice Francesca Fagnani sui suoi amori fuori dalle righe, Lear confessa: "Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un pò mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali. "E poi racconta le sue importanti liason con Salvador Dalì e David Bowie “anche se Dalì era impotente e Bowie non mi piaceva molto”.

Il racconto più amaro di Amanda Lear, classe 1939, è quello sul marito morto in un incendio in casa "Alain Philippe Malagnac d'Argens de Villèle, è stato l'uomo che ho amato di più", dice Lear e Fagnani domanda: "Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?". L'artista nello studio di Belve confida: "No, mio marito era bisessuale". Un momento di assoluta verità sull'ambiguità che l'ha accompagnata per tutta la carriera, Fagnani chiede quanto il suo personaggio l'abbia condizionata e Lear rivela: " A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia". Sul finale l'amara confessione sul rapporto con Salvador Dalì, per la prima volta Lear ammette "Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?".