CORDENONS - Lunedì dell’Angelo si trasforma in dolore per la famiglia di Carlo Fregonese, settantottenne di Cordenons che come ogni mattina, dall’apertura della stagione della pesca sportiva, si immergeva nella natura con la sua canna da pesca. Dopo aver raggiunto la zona di San Quirino e l’area del campo volo, si è appostato lungo gli argini del canal Maggiore, nel territorio comunale di Roveredo in Piano, dove ieri il suo corpo è stato rinvenuto esanime. A dare l’allarme è stato un passante, verso le 6.40, insospettito da quella canna da pesca abbandonata. Ha allertato i carabinieri, arrivati sul posto con i militari della stazione di Aviano. Il corpo dell’anziano è stato ritrovato nel canale, a ridosso delle grate posizionate sotto un ponte. Il recupero è stato affidato ai sommozzatori dei Vigili del fuoco. Il personale sanitario ha constatato il decesso. Poco distante dal luogo del ritrovamento, regolarmente parcheggiata, è stata trovata l’auto del pensionato.
Sul luogo del ritrovamento è accorsa anche la figlia Alessandra, travolta da un dolore immenso, mentre da Aviano è arrivata la sorella Cinzia, l’altra figlia del pensionato. L’unica consolazione è che il genitore, che avrebbe compiuto 79 anni il 1. giugno, sia riuscito a coltivare le sue passioni fino all’ultimo istante. Quella per la pesca era una vocazione nata da bambino e mai spentasi, un rituale fatto di silenzio e attesa, vissuto per il piacere di regalare il pescato agli amici. Oltre agli affetti familiari, erano proprio i legami sociali il suo pilastro, coltivati anche sui campi da bocce, dove il gioco diventava il pretesto perfetto per discorrere in compagnia, lontano dall’ossessione del risultato e vicino al calore della condivisione.






