RONCADE (TREVISO) «Le vostre parole, le vostre preghiere e la vostra generosità sono il sostegno che mi permette di alzarmi ogni mattina e di provare a continuare a vivere, nonostante il dolore straziante». A parlare è Dana Kalarus, la mamma di Carlo Panizzo, il bambino di 6 anni annegato lunedì nel mare di Cavallino Treporti. La 48enne di Roncade ha appeso un messaggio all’ingresso della sua casa di via Manin per ringraziare tutti quelli che le hanno espresso vicinanza, standole accanto, senza giudizi. Anche attraverso la raccolta di fondi lanciata dalle amiche per aiutarla a sostenere le spese in questo momento così difficile: sono oltre 1.300 i donatori che hanno versato un contributo sul portale Gofundme.com, dove sono stati messi assieme più di 30mila euro. «Vorrei ringraziare tutte le persone che, in questi giorni di dolore immenso, mi stanno dimostrando affetto, vicinanza e solidarietà - sottolinea la mamma - ogni messaggio, ogni telefonata, ogni gesto, piccolo o grande, mi aiuta a trovare la forza di affrontare questo vuoto, che non si può colmare. Grazie a chi sta donando, a chi sta scrivendo, a chi mi sta accanto». Il dolore è enorme. È lo stesso che sta attraversando Fabio Panizzo, padre di Carlo, ex marito di Dana, residente in via Vivaldi, gestore di vari locali, tra i soci del Birrificio Barch di Barcon di Vedelago e della birreria Kapuziner Hof di Colle Umberto, oltre che ex direttore della pizzeria Piola di Treviso. Così come il loro figlio più grande, che ha 12 anni.