Oggi Leclerc è un pilota Ferrari e quelle macchine che vedeva sullo schermo le guida in pista. Nel frattempo ha anche lanciato il suo marchio di gelati a basso contenuto calorico, che questa primavera aggiunge un nuovo tassello. Lo abbiamo incontrato in una giornata soleggiata a Milano tra il podio di Suzuka e Maranello

di Vittoria Meloni

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Un gelato tra le mani e la Formula 1 in tv. È da questo ricordo d’infanzia che Charles Leclerc, pilota F1 per Scuderia Ferrari, è partito per ideare quello che è diventato il suo primo progetto imprenditoriale nel mondo del food. Un passo fuori dalla pista, che rivela molto di più sul ragazzo che sul pilota, nato da un’esigenza personale: potersi godere un momento di gioia senza sensi di colpa. Charles Leclerc ama le sfide, non è certo un segreto. A quelle on track, affianca sempre nuove avventure, che spaziano dalla moda al food. “L’importante è che rappresentino le mie passioni e i miei valori”, racconta in una giornata soleggiata di inizio primavera a Milano.

Approfittando anche della pausa dal Mondiale, che riprenderà solo a maggio, Leclerc presenta l’ultimo tassello del suo progetto LEC: un nuovo gusto di gelato, il WHY NUT?, un variegato alla nocciola e cacao, che è anche la candelina sulla torta dei primi due anni del marchio di gelati a basso contenuto calorico, fondato insieme a Federico Grom, Guido Martinetti e Nicolas Todt. “Con LEC non è stato poi così diverso da quello che faccio sempre. Ho trovato molte similitudini con il mio mondo, quello della Formula 1. Ad esempio, la visione che avevamo all'inizio del progetto è come una strategia di gara, tutto è molto chiaro prima di partire, è quando si parte però che ci si confronta con la realtà del terreno e le sfide. Devo dire però che siamo soddisfatti”, racconta. Prima di spostarsi verso Maranello per alcuni test, il pilota si concede un momento di stop a Milano.