L’Europa (e non solo) è sempre più a rischio di un’invasione aliena. Ma ET non c’entra: a farsi largo verso i Poli saranno specie vegetali considerate invasive, e la colpa è del cambiamento climatico. A sostenerlo, sulle pagine della rivista a Nature Ecology & Evolution, è una nuova ricerca di un team internazionale, guidato dall’Università di Vienna, che ha prodotto la prima mappa globale ad alta risoluzione del fenomeno, avanzando previsioni fino al 2100.
Cosa sono le piante aliene invasive
È una delle caratteristiche dell’Antropocene, l'attuale epoca geologica in cui l'attività umana è la causa principale dei cambiamenti ambientali: per volontà o per errore, certe specie vengono trasportate fuori dal loro territorio, venendo così catalogate dagli esperti come “aliene” o “esotiche”. Per le specie vegetali, in particolare, solo una piccola percentuale (6% circa) riesce non solo a sopravvivere e a riprodursi in modo stabile nel nuovo ambiente, ma addirittura a diventare invasiva, soffocando la flora locale e causando problemi sia all’agricoltura sia di salute pubblica (l’ambrosia e il suo polline altamente allergenico ne è un esempio). Il fenomeno non è nuovo, ma per la prima volta se ne delineano chiaramente i contorni e ci si presenta un futuro in cui il panorama potrebbe cambiare in modo molto radicale.






