Tra sorrisi, cappotti pastello e strette di mano alla folla, la Pasqua della famiglia reale britannica a Windsor ha offerto l'immagine rassicurante della tradizione. Ma quest'anno, più che mai, a segnare la scena sono stati i ritorni e le assenze: da un lato quello atteso di William e Kate, di nuovo presenti dopo due anni, dall'altro i vuoti altrettanto eloquenti tra le fila dei Windsor, come l'ex principe Andrea e le sue figlie.
A guidare il corteo reale sono stati re Carlo III e la regina Camilla, accolti da una folla di curiosi e sostenitori. Con loro, i membri più rappresentativi della cosiddetta "working royal family": il principe William e Kate Middleton, tornati a partecipare pubblicamente alla funzione dopo un periodo di minore esposizione, insieme ai loro figli. Presenti anche la principessa Anna, il duca e la duchessa di Edimburgo, oltre ad altri familiari come Peter Phillips.
La funzione pasquale si è svolta secondo il protocollo consolidato dell'Easter Matins Service nella Cappella di St. George's, uno dei luoghi più simbolici per la monarchia britannica. I membri della famiglia reale sono arrivati a piccoli gruppi, salutando la folla prima di entrare nella cappella, per poi prendere posto nelle prime file secondo un ordine gerarchico ben definito. La liturgia anglicana, guidata dal clero reale, ha alternato letture bibliche, inni tradizionali e momenti di preghiera, mantenendo un tono solenne ma accessibile. Al termine della funzione, come da consuetudine, i reali sono usciti nuovamente insieme, soffermandosi brevemente con il pubblico e con i fotografi: un rituale attentamente orchestrato che unisce devozione religiosa e rappresentazione pubblica della monarchia.







