A Windsor si celebra la prima Pasqua senza Andrea, Sarah e le principesse Beatrice ed Eugenia, tutti invitati a non presentarsi. Solo l’anno scorso la famiglia di York appariva compatta tra Natale e Pasqua, tutti in fila a salutare i sudditi che sfidavano il freddo per vederli sfilare verso la cappella di St George dove riposano la regina Elisabetta II ed il principe Filippo. Loro, sì, erano ben consapevoli dei problemi del figlio che era stato un eroe di guerra ma non aveva mai saputo dominare il suo temperamento reso sempre sconveniente dall’arroganza e dalla consapevolezza di essere il “cocco di mamma”. L’ultimo libro di Robert Hardman, Elisabeth II, raccoglie una serie di episodi che dimostrano chiaramente come la famiglia abbia sempre cercato di gestire ed arginare le malefatte di Andrea tanto che, prima di morire, la regina “aveva capito che il secondo genito non poteva più vivere al Royal Lodge”.
“Ricordo la regina mentre guardava fuori dalla finestra dicendo: Andrea a Frogmore e William al Royal Lodge”. Questo era il piano di sua maestà, stando alle ricostruzioni di Hardman che lo ha elaborato ascoltando le sue fonti anonime di palazzo. Lo scandalo legato ai rapporti dell’ex duca di York con l’amico faccendiere e podofillo americano, Jeffrey Epstein, era già esploso.








