Era entrata in magistratura 34 anni fa e sin dal primo giorno aveva lavorato alla Procura di Napoli. Era una veterana dell'ufficio, la pm Vincenza Marra, che si è spenta sabato 4 aprile suscitando profonda commozione tra i colleghi e negli ambienti giudiziari dove era conosciuta e apprezzata per il suo carattere determinato e diretto.

In un ambiente spesso fin troppo diplomatico, Marra usava le armi della schiettezza e dell'ironia, unite a un non comune talento investigativo. Come pm all'anticamorra, si era occupata delle inchieste sulle ramificazioni, gli affari e i delitti degli scissionisti di Secondigliano e aveva seguito le tracce del re dei narcos Raffaele Imperiale fino alla restituzione di due dipinti di Vincent Van Gogh rubati anni prima al museo di Amsterdam.

I colleghi dell'ufficio la ricordano così: "Sabato sera, dopo una lunga e dolorosa malattia che ha affrontato con coraggio e dignità, si è spenta la dottoressa Vincenza Marra, veterana della Procura della Repubblica di Napoli, presso cui ha prestato servizio per tutta la sua carriera.Entrata in magistratura nel 1992, è stata protagonista di molte inchieste delicate, condotte con rigore e grande professionalità".

"La dottoressa Marra – proseguono i colleghi - lascia un ricordo indelebile nei colleghi della Procura di Napoli ed in tutti i collaboratori per la sua umanità e la sua schietta sagacia. I magistrati ed il personale dell'ufficio si uniscono al dolore dei suoi familiari. Le esequie si terranno lunedì 6 aprile alle ore 10,30 a Napoli, presso la Chiesa di Santa Maria in Piazza Piedigrotta".