Ci sono storie che sfidano il tempo e la giustizia, e quella di Li Yinglei è una di queste. Scomparsa tra Genova e Civitavecchia durante una crociera nel 2017, la donna sembra svanita nel nulla. Anni di indagini, processi e controprocessi hanno lasciato più domande che risposte, e al 3 aprile 2026 la vicenda ha subito un nuovo colpo di scena: la Cassazione ha annullato con rinvio l’assoluzione di secondo grado, riaprendo di fatto il caso e riportando al centro dell’attenzione il marito Daniel Belling e un mistero che ancora non ha movente né corpo.
La scomparsa e le prime indagini
Li Yinglei, 36 anni, di origini cinesi, viaggiava con il marito Daniel Belling, ingegnere informatico tedesco residente in Irlanda, e i loro due figli piccoli. La vacanza sulla MSC Magnifica, iniziata il 9 febbraio 2017, avrebbe dovuto essere una pausa familiare, ma tra la sera del 9 e la mattina del 10 febbraio la donna sparisce. L’ultimo avvistamento certo risale a Genova, in un negozio dove si era fermata con il marito. La sera stessa, cenano al ristorante della nave, ma il giorno dopo Li Yinglei non appare a colazione e, da quel momento, non si hanno più tracce.
Il marito tenta di lasciare l’Italia con i figli, ma viene fermato all’aeroporto di Ciampino il 22 febbraio. Gli investigatori notano comportamenti sospetti, come il cartello “non disturbare” appeso alla cabina della nave per giorni e l’assenza di registrazioni della donna durante lo sbarco. Secondo la Procura di Roma, si tratterebbe di un omicidio avvenuto in mare, lungo la tratta tra Genova e La Valletta. Una teoria fondata su pochi elementi concreti: dati delle registrazioni, spostamenti e assenze sospette. Nonostante le ricerche, il corpo di Li Yinglei non verrà mai ritrovato.






