Ordinato un nuovo processo sul caso di Li Yinglei, scomparsa nel 2017. Il marito imputato si difende. A Genova le ultime immagini di lei

Xiang Li in una foto a Genova

Genova – Cosa è successo a Xiang Li, nei primi mesi del 2017? Non basta un flashback lungo quasi dieci anni, per raccapezzarsi in questo mistero che pareva aver svelato tutto e il contrario di tutto, e adesso bisogna tornare indietro di parecchie caselle

La premessa. Giovedì la Cassazione ha ordinato che si celebri un nuovo Appello sulla tragedia di Xiang Li Yinglei, scomparsa trentaseienne mentre era in crociera nel Mediterraneo sulla Msc Fantasia. E l’imputato, com’era stato nei precedenti gradi di giudizio, sarà l’ex marito Daniel Belling, oggi cinquantenne, tedesco d’origini e irlandese di residenza, un ex programmatore della Apple che secondo la pubblica accusa uccise la moglie dopo la consueta escalation di litigi, ne nascose il corpo in una valigia e se ne disfò lanciandola in mare. È un colpo di scena perché il medesimo Belling, incassata la condanna in primo grado a 26 anni, nel dibattimento bis era stato assolto e i suoi legali confidavano nel fatto che la Suprema Corte avrebbe ratificato quel verdetto.

Lui nel frattempo s’è rifatto una vita, ha trovato un nuovo lavoro dopo qualche porta in faccia perché digitando il suo nome su Google si spalanca un buco nero. E nelle ultime ore i legali Luigi Conti e Laura Camomilla gli hanno spiegato che la partita giudiziaria non è finita e certo, se andasse male nei database internazionali potrebbe tornare quell’ordine d’arresto che gli avvocati avevano fatto disinnescare da un bel po’. La polizia l’aveva fermato a Ciampino mentre stava decollando per Dublino, poi riuscì a rientrarvi insieme alla mamma dell’ex coniuge, un’immagine che la testata online Irish Independent rilanciò senza lesinare perplessità. «Non mi aspettavo l’ultimo aggiornamento poiché so di non essere colpevole - le parole ripetute da Belling -. Resto convinto che Xiang Li sia ancora in vita». Ecco, se c’è un dato che condensa quest’indagine è la siderale incompatibilità fra linea accusatoria e difensiva.