“Se controlli l’Iran controlli l’Eurasia e controlli il mondo. Un impero, un vero impero. Così nessuno ci romperà più il cazzo”. A dirlo è il Dick Cheney interpretato da Richard Dreyfuss nel sottovalutato e ben poco visto film di Oliver Stone: W. Correva l’anno 2008 ed eravamo verso la fine del secondo mandato presidenziale di George W. Bush, colui che aveva dato il via al filone militare della guerra al terrorismo islamico dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. L’intera sequenza vede il vicepresidente di allora, Cheney, istruire presidente, segretario alla difesa e di stato, nella war room. Il discorso, all’inizio del primo mandato di Bush Jr. è ovviamente incentrato sull’invasione dell’Iraq, la guerra iniziale dell’espansione nella cosiddetta Eurasia. “Vedo un mondo in cui tra 25 anni le nostre riserve di petrolio saranno finite, mentre la domanda crescerà fino al 30%, 40% e abbiamo due oceani che ci impediscono di accedere alle maggiori riserve mondiali”, declama il vicepresidente. “Pensate che avremo degli alleati allora? Siamo il 5% della popolazione del mondo ma consumiamo il 25% della sua energia. Pensate che Russia e Cina ci aiuteranno quando avranno bisogno loro di queste risorse?”.