«Il progetto - fa sapere infatti la Fidal - è stato ritenuto valido dal Governo, che tramite il ministro dello Sport Andrea Abodi ha prodotto una lettera di sostegno, inserita nel dossier». Se Roma riuscisse a prevalere sulle competitor (finora si parla di Londra, Nairobi, Monaco di Baviera e si starebbe muovendo anche l’India) sarebbe per la seconda volta città ospitante per la «regina degli sport», se si escludono le Olimpiadi del 1960 e gli Europei del 1974 e 2024. La Capitale ha ospitato i Mondiali di atletica finora solo nel 1987, l’anno dell’oro di Francesco Panetta nei 3000 siepi e di Maurizio Damilano nei 20 chilometri di marcia. Carl Lewis vinceva il salto il lungo e i 100 metri (stabilendo l’allora record mondiale) e l’Italia era al sesto posto nel medagliere. Da allora il movimento azzurro è cresciuto e oggi conta numerosi campioni in grado di battersi per il podio, da Nadia Battocletti, eccellenza del mezzofondo, a Mattia Furlani, giovanissimo talento del salto in lungo, passando per la saltatrice Larissa Iapichino, Marcell Jacobs nella velocità e Gianmarco Tamberi nel salto in alto.