Ognuno ha i propri rituali scaramantici, anche Jannik Sinner. Non è infatti la prima volta che il tennista confessa le sue "ossessioni" prima di ogni partita. L'ultima? Quella legata alla toilette. "Di solito vado sempre allo stesso bagno. Però dipende: se l’anno prima non ho giocato bene in quel torneo, cambio", racconta sul suo canale Youtube. Proprio qui il numero due al mondo rivela cosa sarebbe successo se non fosse diventato un tennista_ "Probabilmente lavorerei in cucina con mio padre, che era cuoco. Non mi vedrei come sciatore professionista per vari motivi. Qualcosa di realistico sarebbe lavorare con lui e magari avere ambizioni più grandi in quel campo".
Il momento più felice della sua carriera? "Quando sono diventato numero 1 nel 2024, al Roland Garros. E poi quando ho vinto Wimbledon. Da piccolo non era nemmeno un sogno, sembrava irrealistico vincere un torneo così importante. Ma crescendo inizi a crederci. Vincere quel titolo con i miei genitori, mio fratello e i miei amici è stato il momento più felice della mia carriera".
SINNER A MONTECARLO, "NEL PRINCIPATO HANNO UN SOGNO": SCENARIO ESTREMO
Il torneo di Monte Carlo è come il gran premio di Formula 1 o il gran ballo che si tengono annualmente nel Princi...






