Sono ancora in corso le ricerche del pilota dell'US Air Force disperso, dopo l'abbattimento da parte delle forze di difesa aerea iraniana di due aerei americani. Ecco allora che il Pentagono ha lanciato una complessa operazione di ricerca in profondità nel territorio iraniano per riportarlo a casa. Elicotteri Black Hawk e aerei da trasporto e comando C-130 Hercules, utilizzati per il rifornimento in volo, il coordinamento e la ricerca dei piloti dispersi, sono stati ripresi fin da venerdì mattina mentre volavano a bassa quota nell’area di Kohkilouyeh e Boyer-Ahmad, provincia a 500 km a sud-ovest della capitale si ritiene che il militare sia atterrato.
Il protocollo scatta quando il segnale radar del velivolo si spegne. A quel punto scatta "la notifica di un evento di isolamento che avvia il processo di recupero", che deve essere "rapida e accurata". In termini operativi - riferisce Il Fatto Quotidiano -, questa fase attiva la catena di comando del Personnel Recovery Coordination Cell, unità specializzata nelle operazioni di salvataggio, a cui viene affidato il coordinamento della missione e che avvia i flussi informativi verso il livello congiunto.
IRAN, JET F-15 USA ABBATTUTO. "MISSIONE PER SALVARE IL PILOTA"










