Non è mai troppo tardi. Ci può essere una prima volta quando altri, alla sua età e dopo aver vissuto nell’ombra, avrebbero mollato. L'argentino Marco Trungelliti a 36 anni, ha raggiunto la sua prima finale in un torneo ATP. Ha battuto Darderi 6-4, 7-6 (7/2) nella semifinale di Marrakech. Darderi è un Top 20 (19° in classifica) e l’argentino ha offerto una prestazione di alto livello.

Il secondo record

La sua è storia di pazienza e resilienza. In questo torneo era partito dalle qualificazioni, classificato al 117° posto del mondo. Si era già assicurato un posto nella Top 100 del mondo lunedì, con record: è il giocatore più anziano a entrare nella Top 100 dai tempi del danese Torben Ulrich nel 1973 (53 anni). Ma è un miracolo che sia tornato a giocare. aveva perso l’entusiasmo dopo aver denunciato un tentativo di combine e – ha raccontato – di essersi trovato ai margini.

La denuncia del tentativo di combine

Nel 2015 viene contattato e invitato a un bar di Buenos Aires dove gli propongono di partecipare a una serie di partite aggiustate in cambio di somme sostanziose, da 50mila a 100mila euro per i match di tornei Atp, un po’ meno per i Challenger. Trungelliti denuncia alla Tennis Integrity Unit: dà nomi, numeri di telefono e informazioni. Nel circuito lo prendono per una spia, lo emarginano, soprattutto dopo aver testimoniato nel processo a carico di Nicolas Kicker, Federico Coria e Patricio Heras. Resta solo e dovrà attendere per avere le sue prime soddisfazioni. Ora sono arrivate. Perché non è mai troppo tardi.