Un pascolo non è un set. E le mucche non sono delle attrici da fotografare in ogni posa, ma animali da rispettare e tutelare. Così accade che nel Kent (Inghilterra del Sud) un gruppo di Highland Cattle, antichissima razza di origine scozzese di bovini allevati per la loro carne pregiata, viene allontanato da una riserva naturale, la Hothfield Heathlands, per essere "salvato" dall'invadenza dei turisti. Come dire: via dalla pazza folla e dalla smania social di tanti visitatori che ultimamente avevano esagerato nelle "interazioni", fra foto e video continui. A contatto troppo diretto con le mucche altamente fotogeniche per il loro aspetto, il lungo mantello, le corna imponenti e il carattere mansueto. Il limite da mantenere era stato ampiamente superato: gli animali venivano spesso toccati e considerati come dei peluche. E usati per contenuti da spiattellare su Instagram e Tik tok. Nelle ultime settimane giravano video da centinaia di migliaia visualizzazioni, con inviti ad andare nella riserva, luogo ideale per farsi selfie con le mucche.

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La decisione

Ecco allora la decisione di mandar via, temporaneamente, le protagoniste di tanta attenzione, schiacciate da una vera e propria pressione social. Per ristabilire così il loro equilibrio messo a dura prova dagli umani. Come riporta The Telegraph "ai visitatori del parco naturale di Hothfield Heathlands ad Ashford, nel Kent, era stato detto di tenersi a 9 metri di distanza dal bestiame, ma gli avvertimenti sono stati in gran parte ignorati. Gli animali sono stati trasportati in un luogo segreto prima del lungo weekend festivo, poiché il personale si aspettava un afflusso di visitatori". "Il Kent Wildlife Trust (gestore della riserva, ndr) – si legge - ha dichiarato che le mucche erano diventate stressate a causa dell'eccessiva attenzione ricevuta e non riuscivano a sdraiarsi o riposare senza essere disturbate, perché le persone invadevano costantemente il loro spazio personale". Il responsabile dell'area, Ian Rickards, ha dichiarato che "la pressione costante influirà sulla capacità degli animali di comportarsi in modo naturale". E che "il passaggio di centinaia di persone fuori dai sentieri, attraversando habitat sensibili, danneggerà la fauna selvatica per cui il sito è stato designato".