Nel 2026 aumentano le verifiche sui movimenti bancari, con un’attenzione particolare ai prelievi di contante al bancomat. Non si tratta di un nuovo limite all’uso del contante, bensì di un rafforzamento del sistema di monitoraggio già esistente che coinvolge banche, Fisco e autorità antiriciclaggio. Al centro di questo sistema c’è la Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, il cui obiettivo è intercettare operazioni sospette legate a evasione fiscale e riciclaggio.

Molti si chiedono quanto contante si possa prelevare al giorno dal bancomat. Il limite fisico dipende dalle regole della propria banca e dalle impostazioni scelte dall’utente. Ufficialmente non esiste una soglia matematica fissa stabilita per legge oltre la quale scatta automaticamente una segnalazione. Tuttavia, diverse indiscrezioni indicano che intorno ai 1.000 euro mensili si crea un limite “psicologico” che può attirare l’attenzione delle autorità. Più che la cifra in sé, a insospettire gli algoritmi sono soprattutto la frequenza dei prelievi e le modalità: piccoli importi ripetuti più volte nello stesso giorno o operazioni effettuate in orari insoliti, come la notte, possono far scattare i controlli più di un prelievo unico consistente.