BOLOGNA – A un mese e mezzo dall’episodio che ha scosso tutta la città di Bologna sono chiuse le indagini per il furto di gioielli dall’icona della Vergine di San Luca. Gli investigatori della Squadra mobile hanno infatti individuato il presunto autore del furto avvenuto nella notte tra il 17 e 18 febbraio scorso presso il Santuario.
Le indagini si sono concentrate sulla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza dell’area: è stata così individuata un’auto sospetta che poteva essere stata utilizzata dall’autore del colpo che aveva agito da solo.
Una macchina ripresa da altri impianti di videosorveglianza della città: “con un paziente lavoro di ‘collage’”, fa sapere la Questura, gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti al percorso effettuato dal mezzo il 17 febbraio.
L’autovettura era stata sottratta al suo proprietario quel pomeriggio, approfittando del fatto che lui, per una commissione urgente, l’avesse lasciata incustodita. Si è giunti a un sospettato, un cittadino albanese di 44 anni, con precedenti. Già dal giorno successivo al furto, il sospettato era fuggito dall’Italia: era stato infatti identificato in Slovenia, probabilmente diretto in patria.
La Procura della Repubblica ha delegato la Squadra Mobile alla notifica dell’avviso alla persona sottoposta ad indagini della conclusione delle indagini preliminari, sia in ordine al furto consumato presso la Basilica di San Luca, che dell’autovettura utilizzata per raggiungere la basilica.






