Una persona è rimasta uccisa in un raid di Stati Uniti e Israele contro la centrale nucleare iraniana di Bushehr. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, secondo cui l’attacco - il quarto contro l’impianto dall’inizio della guerra il 28 febbraio scorso - non avrebbe causato danni alle parti principali della centrale e il suo funzionamento non sarebbe stato compromesso. La vittima è una guardia di sicurezza dell’impianto.
«Lo Stretto di Hormuz è diventato un vantaggio strategico per l’Iran nelle nuove condizioni di sicurezza e non tornerà mai allo status che aveva prima» dell’avvio di operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Parola del portavoce della presidenza del Parlamento iraniano, Abbas Goudarzi, che nei giorni scorsi ha annunciato l’avvio di un iter per imporre il pagamento per il transito dallo Stretto di Hormuz. In dichiarazioni riportate dall’agenzia iraniana Tasnim, Goudarzi assicura che «la gestione di questa rotta importante è in mano alle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran» e che «nessun Paese avrà il diritto di transitarvi senza il permesso dell’Iran», che «difenderà questa posizione strategica con tutto il suo potere militare».






