Una firma, un mazzo di chiavi e la speranza concreta, seppur ancora fragile, di ricominciare. Nathan, ieri mattina, ha varcato la soglia del palazzo municipale di Palmoli e ha sottoscritto il contratto per la concessione in comodato gratuito di un immobile comunale destinato a finalità sociali. Un gesto formale, certo, che però segna l’inizio concreto di un percorso verso il ricongiungimento dell’intera famiglia. I suoi tre figli sono ospiti nella comunità di Vasto dopo che a entrambi i genitori è stata sospesa la responsabilità genitoriale, su decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila. L’abitazione si trova in contrada Fontelacasa, nella zona del campo sportivo. Alla firma erano presenti Nathan e il tecnico comunale. Catherine, la moglie, è rimasta nel casolare immerso nel bosco, in quel luogo che aveva rappresentato, prima dell’intossicazione da funghi, un rifugio sicuro. Poi il ricovero in ospedale, l’intervento dei servizi sociali e l’apertura di un procedimento giudiziario. È seguito il viaggio in Spagna, poi a Bologna. Il ritorno a Palmoli, la separazione dai bambini, perizie psicologiche, ricorsi, istanze, relazioni e missive. La casa nel bosco oggi necessita di interventi urgenti igienico-sanitari per poter diventare davvero “casa” e accogliere i tre minori.