Assegni ponte fino alla pensione per non avere più esodati di fatto, anche se l'età pensionabile continuerà ad aumentare progressivamente nei prossimi anni.

L'Inps, insieme al ministero del Lavoro, corre ai ripari e con una circolare (una mossa amministrativa immediata, che evita di dover approvare una norma ad hoc in un decreto o un ddl), spiega che l'aumento dei requisiti legato alla speranza di vita non lascerà scoperti i lavoratori in uscita anticipata. Ci sarà un «breve prolungamento degli assegni straordinari, delle isopensioni e delle indennità di espansione per i lavoratori che, a causa dell'incremento dei requisiti pensionistici previsti dalla legge di bilancio 2026, non raggiungerebbero la nuova data di decorrenza della pensione entro il periodo ordinario di esodo». Lo chiarisce la circolare Inps numero 41, che risolve il problema di quanti già lasciato il lavoro con accordi che comprendono scivoli, isopensioni o contratti di espansione e rischiavano di restare senza assegno ponte e senza pensione dopo l'incremento dei requisiti per l’assegno previdenziale: un mese in più nel 2027 e altri due nel 2028. La misura, certo, non può evitare che ci aveva previsto di andare in pensione in un determinato momento, ci andrà dopo alcuni mesi, ma come detto evita la strada di una norma da approvare in Parlamento, come era invece intenzione di una parte della maggioranza.