Rien ne va plus per Rima Hassan, l'eurodeputata franco-palestinese della France Insoumise (Lfi) posta in stato di fermo giudiziario a Parigi con l'accusa di apologia del terrorismo e poi, in un secondo momento, anche per uso, trasporto e detenzione illegale di stupefacenti: "qualche grammo di droga" sintetica è stato infatti rinvenuto nella sua borsa, ha confermato una fonte vicina al caso, corroborando indiscrezioni pubblicate da Le Parisien.
Il fermo per apologia di terrorismo si inserisce nell'ambito di un'indagine su un tweet di Hassan dello scorso 26 marzo, poi rimosso, in cui faceva riferimento a Kozo Okamoto, uno degli autori dell'attentato all'aeroporto di Tel Aviv nel 1972 in cui morirono 26 persone: "Kozo Okamoto: Ho dedicato la mia giovinezza alla causa palestinese.
Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere", recitava il post. Un deputato del Rassemblement National, Matthias Renault, ha riferito su X di aver segnalato lui il tweet alla procura di Parigi. Nella lettera al procuratore, Renault ricorda che Okamoto, ex membro dell'Armata Rossa Giapponese, fu condannato all'ergastolo per il suo ruolo nel massacro all'aeroporto internazionale Ben Gurion, in Israele. È in questo contesto, spiega Le Figaro, che l'eurodeputata è stata convocata per essere interrogata su tali dichiarazioni e per accertare se costituiscano il reato di "apologia del terrorismo". Poi la scoperta della droga nella borsetta.













