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Ultimo aggiornamento: 16:58
Un’eurodeputata franco-palestinese andrà a processo per “apologia del terrorismo” a causa di un post su X. Rima Hassan, esponente de la France Insoumise, è stata fermata il 2 aprile nonostante l’immunità parlamentare e rilasciata in tarda serata con la citazione a comparire in tribunale il prossimo 7 luglio. La politica è finita sotto accusa per un post del 26 marzo – poi cancellato – in cui citava Kōzō Okamoto, l’unico sopravvissuto dei tre responsabili della strage del 30 maggio 1972, nell’allora aeroporto israeliano di Lod in nome del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Nel testo si riprendevano le parole dell’attivista: “Ho consacrato la mia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà soltanto un diritto, ma un dovere”.
Dopo il fermo delle scorse ore, oggi Hassan è stata riconvocata per altri inchieste relative a denunce “da parte dell’organizzazione ebraica europea Oje e dall’organizzazione ebraica francese Ojf” oltre che dal collettivo femminista di estrema destra Nemesis, ha spiegato la stessa europarlamentare su X. La procura di Parigi ha precisato che “a oggi, Rima Hassan è oggetto di 16 procedure avviate dal polo nazionale contro l’odio online: 13 procedure sono state in seguito archiviate”. Le tre inchieste rimanenti sono quella per cui è stata ascoltata ieri e le due di oggi. Hassan era finita al centro delle accuse politiche anche a metà febbraio, quando – a margine di un suo comizio a Lione – un militante di estrema destra è stato pestato a morte. A giugno scorso invece, dopo aver partecipato alla missione della Freedom Flotilla per portare gli aiuti a Gaza, è stata incarcerata in Israele e poi rimpatriata.










