Guide alpine che hanno fatto ammalare deliberatamente i turisti dell'Everest. È lo scandalo di portata mondiale scoperto dagli investigatori del Nepal i quali sostengono che guide alpine abbiano avvelenato e ingannato i ricchi "alpinisti-turisti” per allestire costosi salvataggi in alta quota con l'elicottero. Gli investigatori parlano di una rete estesa e sofisticata a livello internazionale.

Al momento 32 persone sono indagate tra cui dirigenti di compagnie di elicotteri, operatori ospedalieri, albergatori e agenti di trekking: nove sono state arrestate e altre sono considerate 'latitanti'. Secondo le indagini, le guide che accompagnano i facoltosi turisti sul tetto del mondo a 8.848 metri, pare abbiano persino mescolato bicarbonato di sodio nel cibo per far scatenare sintomi come nausea, vertigini e mal di stomaco. L'attenzione è rivolta a guide di montagna, agenzie di trekking, compagnie di elicotteri ed ospedali, che avrebbero organizzato congiuntamente missioni di soccorso fittizie. Gli investigatori parlando di truffa che solo tra il 2022 ed il 2025 (le prime avvisaglie risalgono al 2018) avrebbe portato ad un guadagno fraudolento di circa 20 milioni di dollari (oltre 17,3 milioni di euro) ed interessato 4.782 alpinisti stranieri. La polizia nepalese distingue due approcci.