Turisti avvelenati dalle guide sull'Everest per truffare le assicurazioni: lo hanno scoperto gli investigatori del Nepal, che hanno parlato di una rete estesa a livello internazionale. Al momento sono indagate 32 persone tra cui dirigenti di compagnie di elicotteri, operatori ospedalieri, albergatori e agenti di trekking. Di queste, nove sono state arrestate mentre le altre sono considerate “latitanti”. Secondo l'accusa, chi accompagna i turisti sulla vetta, a 8.848 metri, avrebbe mescolato bicarbonato di sodio nel cibo per provocare nausea, vertigini e mal di stomaco. Un malessere che poi richiedeva quasi sempre costosi salvataggi in alta quota con l'elicottero.

Basti pensare che tra il 2022 e il 2025 queste presunte truffe avrebbe portato a un guadagno fraudolento di circa 20 milioni di dollari, interessando 4.782 alpinisti stranieri. Questi ultimi, d'altronde, erano considerati facili da ingannare. E quando, arrivati ad altitudini oltre i 3.000 metri, cominciavano ad accusare sintomi come mal di testa, vertigini e nausea, ecco che veniva prospettata loro una situazione fisica "drammatica". E il suggerimento era sempre lo stesso: andare via subito con l'elicottero.

SUPERBONUS, TRUFFA DA 10 MILIONI: CLAMOROSO A NAPOLI, CHI INCASTRANO