ROVIGO - Trentadue deputati sospesi per aver occupato la sala stampa di Montecitorio contro una conferenza di CasaPound che peraltro non si tenne. E tra questi c'è anche l'onorevole Nadia Romeo, che come gran parte dei colleghi, ha ricevuto uno stop di cinque giorni, gli altri di quattro.

È l'esito di quanto accadde il 30 gennaio nella sala stampa della Camera, nella quale era stata organizzata una conferenza, come detto poi annullata, sulla remigrazione, che aveva permesso il deputato leghista Domenico Furgiuele ospitando il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto fronte skinheads, Jacopo Massetti ex di Forza nuova e ora di Brescia ai bresciani, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. La decisione è stata presa, a maggioranza, dall'ufficio di presidenza di Montecitorio.

Lo conferma Romeo, spiegando che mercoledì sera «mi è arrivata la comunicazione: sono stata sospesa per cinque giorni dai lavori parlamentari. E anche se trovo scorretto che a un parlamentare venga impedito di esercitare pienamente il proprio diritto-dovere di rappresentanza, resto fermamente convinta di quanto fatto». La deputata del Pd sottolinea di venire «dalla terra di Giacomo Matteotti, una terra che conosce il valore della libertà e il prezzo pagato per conquistarla. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo scelto di opporci in modo pacifico a chi voleva condividere spazi istituzionali con CasaPound e gruppi di estrema destra: leggendo ad alta voce gli articoli della Costituzione, dentro le istituzioni.