Il cane Montero si infiltrò da solo su un mezzo militare e partì per la guerra delle Malvinas (o delle Falkland) senza che nessuno lo chiamasse. Condivise il freddo, la fame e la paura con i soldati argentini per 74 giorni. Fu prigioniero, rischiò di essere abbandonato, ma tornò a casa diventando simbolo di fedeltà.

Il cane Tonico si avvicina troppo a un’auto senza sapere che quell’incontro gli avrebbe cambiato vita

Un compagno inatteso nel cuore della guerra

Ci sono storie che non compaiono nei rapporti militari, ma restano incise nella memoria di chi le ha vissute. Tra queste, una delle più intense è quella di Mortero, un cane meticcio che durante la Guerra delle Malvinas (o delle Falkland nella “visione” britannica) accompagnò i soldati argentini in prima linea, trasformandosi in un simbolo silenzioso di coraggio e compagnia.

Tutto iniziò il 2 aprile 1982. In mezzo al caos della partenza verso le isole, Mortero fece ciò che aveva sempre fatto: seguire i soldati. Nessuno lo caricò. Si infilò da solo su un camion, poi su un aereo. Quando si accorsero della sua presenza, era troppo tardi per farlo scendere.