Paesi isolati, fiumi in piena, frane, nevicate record e il crollo di un ponte tra Abruzzo e Molise che avrebbe inghiottito un'auto.
Ormai da circa 48 ore una vasta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio il Centro-Sud. La situazione più grave quella sul fiume Trigno: non si sa quante persone fossero a bordo della macchina coinvolta nel collasso del ponte. Ricerche in corso. Il colpo di coda dell'inverno riguarda cinque regioni: oltre ad Abruzzo e Molise - le più colpite e per le quali è stato chiesto lo stato d'emergenza - anche Puglia, Basilicata e Marche. Passata la bufera di neve a Capracotta, resta il problema degli accumuli di oltre 2 metri. A Passolanciano per tredici persone rimaste bloccate in un hotel completamente isolato è dovuto intervenire l'esercito.
Frana la strada provinciale sui Monti Dauni, bus si ferma a pochi metri da voragine
Una voragine provocata dalle intense piogge che da due giorni di abbattono sulla Capitanata si è aperta questa sera nelle vicinanze Roseto Valfortore lungo la strada provinciale in direzione Alberona. Una parte della carreggiata è franata poco prima che sopraggiungesse un bus delle Ferrovie del Gargano che è riuscito a frenare giunto in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto. Le persone a bordo non hanno subito danni. Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, è al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Il nuovo crollo si aggiunge agli altri già registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130. "La mia vicinanza va alla s𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰a 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘀𝗶 e all'intera 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘀𝗲𝘁𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗳𝗼𝗿𝘁𝗼𝗿𝗲 - aggiunge il sindaco - La provincia è già operativa: abbiamo attivato tutte le procedure con le massime istituzioni, dal ministero alla Protezione civile nazionale e Regionale, per individuare una soluzione in tempi rapidi. I collegamenti in autobus - fa sapere in una nota Ferrovie del Gargano - da e per Roseto subiranno cancellazioni e ritardi con conseguenze sugli orari di percorrenza. "L'autista stava svolgendo l'ultima corsa di rientro a Roseto delle 19.55 Lucera Alberona Roseto quando all'improvviso è stato attirato dai lampeggianti della protezione civile che erano sul posto e in pratica, appena arrivato nel curvone che ha franato, si è trovato di fronte una scena apocalittica perché ha visto andare giù la strada davanti a lui. Si è creata quell'enorme voragine e solo il caso ha impedito all'autobus di finire giù. Sull'autobus erano presenti tre passeggeri che sono scesi e sono stati aiutati dalla protezione civile e dai carabinieri a rientrare nei loro domicili di Roseto". Lo ha raccontato all'ANSA Davide Lodi, dirigente servizio automobilistico FerGargano, riferendo quanto vissuto ieri sera dall'autista dell'autobus di Ferrovie del Gargano che stava giungendo a Roseto ed è stato bloccato dai volontari della protezione civile intervenuti sul luogo della frana che ha interessato la strada provinciale 130 dei Monti Dauni nel Foggiano.











