Un drone con un filo di nylon al quale era legata una busta contenente tre smartphone, 200 grammi di hashish e circa 4 di crack, destinato ai detenuti del carcere di Poggioreale è stato sequestrato dai Carabinieri a Napoli.
Il velivolo è stato individuato nell'area che circonda il carcere, a ridosso del Centro Direzionale.
Già diverse inchieste dei Carabinieri, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno documentato un sistema di introduzione di cellulari e stupefacenti nelle carceri da parte della camorra attraverso i droni potenziati capaci di volare più in alto del normale e di trasportare carichi appesi con fili trasparenti o contenitori scuri.
Tutti elementi funzionali a ridurre visibilità e tracciabilità operativa.
Caratteristica comune a tutti i dispositivi è quella di aggirare le no-fly zone e superare limiti operativi ordinari.






