Milano, 3 apr. (askanews) – In anteprima il video “Malelingue” il nuovo brano di Alessandra Ponente che affronta il tema del pregiudizio e della stigmatizzazione femminile – ispirandosi alla figura della prostituta come simbolo di marginalità e giudizio sociale – arriva il videoclip ufficiale, disponibile online nei prossimi giorni.
Scritto da Alessandra Ponente e musicato da Alessandra stessa e Gaetano Mirabella, “Malelingue” si ispira al romanzo Malavita di Giankarim De Caro, che racconta la vita di due generazioni di prostitute nella Sicilia tra il primo Novecento e la Seconda guerra mondiale. Un affresco duro, storico e umano, che attraversa povertà, marginalità e stigma sociale, restituendo dignità e complessità a figure femminili spesso ridotte a stereotipo.
Il video, con la regia di Emanuela Barilozzi Caruso, artista romana residente a Palermo ed il montaggio del palermitano Giovanni Mangalaviti, è un racconto essenziale e stratificato che mette al centro il corpo, lo sguardo e il peso delle parole. Le malelingue diventano materia, presenza, segno. “Malelingue” è un grido contro le etichette, contro le voci velenose, contro lo sguardo che giudica e condanna. Ma è anche una presa di coscienza: la vergogna si muta in forza, la ferita in voce. Nonostante tutto e tutti questa donna cerca l’amore seppur a ore, come per lanciare un grido disperato di aiuto.






