Milano, 27 giu. (askanews) – In anteprima il video “Non Ne Posso Più” di Carlo Pontevolpe, il brano è una sorta di manifesto ironico sulle piccole frustrazioni quotidiane, trasformate in un inno pop autoironico e ballabile.

Il videoclip girato nella Biblioteca degli Alberi a Milano amplifica questo tono surreale e divertito: Carlo canta e balla in modo volutamente impacciato, circondato da ballerine che rappresentano un mondo frenetico e fuori misura rispetto a lui. Il contrasto è cercato e gioca tutto sull’effetto “nonsense”, che riflette perfettamente lo spirito della canzone.

C’è chi si alza con il piede storto, chi incolpa la sveglia, il traffico o l’algoritmo di Facebook. E poi c’è Carlo Pontevolpe, che con il suo nuovo singolo “Non Ne Posso Più”, trasforma la lamentela quotidiana in un inno pop dal ritmo serrato e contagioso.

Scritto e composto dallo stesso artista, il brano è un invito a ridimensionare le frustrazioni moderne e a guardare con ironia alle piccole ossessioni del nostro tempo. Tra code infinite, notifiche fastidiose e paragoni sterili con “l’erba del vicino”, Pontevolpe dà voce a un sentimento condiviso, ma lo fa con leggerezza e autoironia, trasformando l’urlo esasperato in un ritornello ballabile.