CORDOVADO - «La dottoressa Centa non è più in servizio?». «No signora». «Come faccio a rinnovare il certificato di malattia, mi scade tra poco ma non posso tornare al lavoro, ho un tumore». «Torni oggi pomeriggio, forse il dottor Brusca la può aiutare». Questa conversazione è avvenuta mercoledì mattina, in piazza Cecchini a Cordovado, di fronte allo studio medico, tra una signora, paziente della dottoressa Centa, e il sindaco Francesco Toneguzzo. La 67enne risiede a Savorgnano con il marito, pensionato e presidente di un’associazione a Casarsa, e il figlio. La famiglia si è ritrovata da un giorno all’altro senza più il medico di base: non erano a conoscenza del termine delle prestazioni poiché non avevano ricevuto nessuna comunicazione né dalla professionista (non era obbligata a farlo) né dal Distretto sanitario.

I due coniugi da diversi giorni provavano a telefonare allo studio medico senza ricevere risposta: «Attorno al 28, 29 di marzo - garantisce il marito Elio - abbiamo cominciato a chiamare. Dopo qualche giorno, non ottenendo risultati, abbiamo deciso di recarci di persona, altrimenti non avremmo potuto rinnovare il certificato». La signora solo sul posto, quasi casualmente, ha incontro il sindaco, da cui ha appreso le notizie. Il pomeriggio, come da consiglio, è tornata nello studio di Brusca. «Il dottore – racconta – mi ha poi detto di andare dalla guardia medica, solo così avrei potuto ottenere il certificato e l’assegnazione di un nuovo medico di base». I 67enni quindi si sono spostati nuovamente, andando in guardia medica e finalmente hanno ottenuto l’attestato di malattia richiesto e le ricette per i farmaci.