“Scusa se insisto, c’è solo Silvio Sisto”: cantava così nel marzo di tre anni fa il “Bomber” sul palco della trasmissione Mediaset Tu si que vales. I giudici del talent show applaudivano e cantavano insieme al ragazzone barese tatuato, che si era presentato con camicia rosa e muscoli in bella vista. I video di quelle esibizioni avevano fatto il giro del web e, nei mesi successivi, Sisto li aveva riproposti continuamente sui social per accreditarsi con quell’esperienza sulla tv nazionale.

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di Chiara Spagnolo

Del resto, tutto era funzionale alla creazione del personaggio che va costruendo da anni: prima pseudo-giornalista, poi cantante, quindi opinionista, come tuttora ama definirsi. Dal 2 aprile può aggiungere al curriculum la parola detenuto, perché la gip Chiara Maglio gli ha fatto notificare un’ordinanza di arresti domiciliari, al termine di un’indagine condotta da polizia e carabinieri e coordinata dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis.

È ritenuto responsabile di due aggressioni, una ai danni di un geometra – insieme al cognato – e l’altra nei confronti di una famiglia che il 4 maggio 2025 era andata allo stadio San Nicola. Laddove Silvio Sisto Junior è da anni protagonista. Tra cori e bandiere biancorosse sventolate, anatemi lanciati contro la società dei De Laurentiis e analisi calcistiche che poi riporta anche nelle trasmissioni tv. È lì che “Bomber” dà il meglio di sé: “Non ho peli sulla lingua e non scendo a compromessi con nessuno – diceva poco tempo fa – Se da Mediaset sono sceso a un programma regionale, è perché nessuno mi deve dire ciò che posso fare”.