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2 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:48

Non c’è pace per l’avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh: la donna è stata arrestata dalle forze di sicurezza di Teheran mercoledì sera nella sua abitazione. Sequestrati anche i suoi computer portatili e telefoni cellulari. A dare la notizia dell’arresto è stata la figlia Mehraveh Khandan con un post sui social pubblicato qualche ora fa: “Abbiamo appena saputo che la mamma è stata arrestata ieri sera mentre era a casa da sola”. La ragazza ha poi aggiunto che non è stato possibile contattare la madre e che la sua famiglia non ha notizie del carcere in cui l’avvocata è attualmente detenuta.

Sotoudeh – attivista che ha dedicato la sua vita alla lotta per la libertà e per i diritti umani di prigionieri, dissidenti politici, donne e bambini – a causa del suo lavoro è stata continuamente presa di mira e perseguitata dalle autorità di Teheran. Il primo arresto risale al settembre del 2010 con l’accusa di “diffusione di propaganda contro lo Stato”. La donna fu successivamente condannata dalla magistratura iraniana a 11 anni di carcere con il divieto di esercitare la sua professione per 20 anni. Dopo una prigionia fatta di lunghi periodi di isolamento – dove le fu negato di vedere il marito e i figli piccoli – Nasrin fu liberata nel 2013 grazie alle proteste nazionali e internazionali.