Sei anni dopo il suo debutto, Muschio Selvaggio cambia volto. Il podcast che ha segnato l’inizio della cultura audio digitale in Italia chiude il capitolo delle cuffie e dei microfoni per trasformarsi in un vero e proprio broadcast. La nuova architettura societaria sposta il progetto verso la produzione di format video, mentre Luis Sal, imprenditore e produttore digitale noto per aver co-creato il podcast insieme a Fedez, si concentra su altri progetti creativi.

“Quando è nato Muschio Selvaggio portavamo su YouTube volti mai visti prima, e l’effetto sorpresa funzionava. Oggi quella sorpresa non c’è più”, spiega il CEO Lussorio Piras, sottolineando come il formato podcast abbia perso appeal tra il pubblico generalista. Tra gli ultimi contenuti, il video con Nello Taver e il ritorno dei “Dibattitini” in occasione del referendum, segnano la direzione verso nuovi format e contenuti più dinamici. Il 2025 ha segnato un cambio di passo decisivo: l’acquisizione del 50% delle quote della società Thamsanqa, l’agenzia che gestisce Luis Sal e altri creator, ha consolidato la gestione dei contenuti e la loro transizione verso la dimensione broadcast, senza più prodotti podcast.

Intanto, Luis Sal, dopo anni di intensa esposizione mediatica, si prende una pausa dal progetto. Era stato lui a rilanciare Muschio Selvaggio insieme al fratello Martin dopo la battaglia legale con Fedez sulla proprietà del brand. Ora si concentrerà su documentari e contenuti originali per diverse piattaforme, lasciando il canale a evolversi senza la sua conduzione diretta.