Continuano le mobilitazioni dei professionisti dell’informazione. Questa mattina, alle 11, fotografi, freelance, giornalisti professionisti e addetti stampa si sono riuniti davanti alla prefettura per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e maggiori tutele per l’intera categoria.

«È importante rispondere e unirsi – hanno sottolineato dal palco allestito per l’occasione – Nonostante gli scioperi, molti giornali sono comunque usciti. Dobbiamo dimostrare la compattezza della categoria».

Al centro della protesta, il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti dipendenti, scaduto il 31 marzo 2016. «Sono passati dieci anni esatti dall’ultimo rinnovo – spiega Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa –. Quel contratto contiene diritti fondamentali che oggi gli editori tentano di definire privilegi, ma che in realtà rappresentano strumenti indispensabili per garantire autonomia e dignità nel lavoro giornalistico».

Contratto fermo

Tra le rivendicazioni, anche quella salariale: negli ultimi anni gli stipendi sono stati erosi da un’inflazione che ha raggiunto circa il 20%. «Chiediamo un contratto che guardi al futuro e che non scarichi il peso sui più giovani, riducendo ulteriormente diritti già indeboliti», continua Costante.