L’ex consigliere e titolare di Ecomission, denuncia di dover pagare tasse per un capannone distrutto da un incendio a Sestri Ponente
La devastazione provocata dal rogo
Genova – “Pago la tassa di occupazione del suolo pubblico per un immobile devastato da un incendio. E non per colpa mia”. E’ uno sfogo amaro quello di Valter Pilloni, ex consigliere comunale e titolare di Ecomission, rivendita e officina di veicoli elettrici. Una delle attività distrutte dall’incendio scoppiato lo scorso 29 dicembre nel capannone che corre lungo via Merano, a Sestri Ponente. L’altra è la Comolli Ferrari.
“L’amministrazione – continua Pilloni -, dopo iniziali e formali manifestazioni verbali di vicinanza, si è eclissata. Lasciandomi solo ad affrontare danni e costi. Resta amarezza, delusione e una profonda indignazione per un silenzio che pesa più di qualsiasi parola”. Frasi dettate dal fatto di dover pagare circa ventimila euro di tasse (7.500 già maturati) per i ponteggi che sono stati montati per ricostruire il tetto mangiato dalle fiamme, causate dalla distrazione di un artigiano.
Secondo la Procura di Genova, infatti, uno degli operai che stavano lavorando all’impermeabilizzazione del tetto dell’edificio avrebbe lasciato un attrezzo elettrico acceso. Ma saranno i periti a dirlo con certezza. L’alternativa è il corto circuito.









