Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Le due festività, sebbene vicine, hanno un trattamento diverso dal punto di vista retributivo: cosa dobbiamo aspettarci

Si avvicinano le feste di Pasqua. Due giornate – quelle di domenica 5 e di lunedì 6 aprile – di riposo per i lavoratori, che potranno trascorrere del tempo con le loro famiglie e i loro cari. Ma cosa comporta questo dal punto di vista della retribuzione? Sebbene i giorni di Pasqua e di Pasquetta siano vicini, il trattamento sulla busta paga è ben diverso, dato che non vengono considerati allo stesso modo.

La Pasqua, infatti, cade di domenica, dunque non è considerata una festività retribuita nel caso in cui non si lavori. Coloro che lavorano anche il giorno di Pasqua hanno diritto alle maggiorazioni previste per chi è in servizio di domenica. Pasquetta, al contrario, viene considerata giorno festivo per legge e anche non lavorando si ha diritto alla retribuzione. È prevista una maggiorazione (o un riposo compensativo) per chi lavora in quel giorno. Coloro che lavorano in regime di retribuzione oraria vengono pagati un sesto dell'orario settimanale.