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L’avvocato di Marco Poggi sta presentando querele ed esposti contro le fake news nate sul web: “Non è in una clinica”

Che il delitto di Garlasco sia diventato un campo da gioco in cui le tifoserie sfogano teorie fantasiose sui social network non è una novità. Troppo spesso si dimentica che non è un gioco e che c’è una giovane donna di 26 anni, Chiara Poggi, uccisa brutalmente il 13 agosto 2007, una donna che la famiglia piange. Tuttavia gli utenti social non risparmiano strali, in particolare nei confronti della madre Rita Preda e del fratello Marco Poggi.

Si tratta a volte di vere e proprie teorie del complotto e di ostilità nei loro confronti. “C’è questo mondo parallelo, che nasce soprattutto sul web con insinuazioni e accuse. Si confonde l’informazione e la libera interpretazione con la formulazione di ipotesi assurde”, ha commentato a “Chi l’ha visto?”, il legale di Marco Poggi, Francesco Compagna. L’avvocato è al lavoro con esposti e querele nei confronti di chi sta diffondendo fake news, spesso al di fuori delle norme deontologiche che invece riguardano i giornalisti.