Apre un caso politico la relazione tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e Claudia Conte di cui ha parlato la giornalista-scrittrice in un’intervista. Se l’opposizione chiede chiarimenti attraverso Elly Schlein la questione del resto è stata maneggiata con cautela, già ieri, a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni nel pomeriggio ne avrebbe chiesto conto allo stesso ministro dell’Interno, al termine di una riunione su sicurezza e migranti fissata in precedenza, e lui l’ha tranquillizzata come garantiscono dall’esecutivo. Ma l’allarme resta comunque ancora alto, a giudicare dagli umori della maggioranza.
Bignami-Malan: piena fiducia in Piantedosi
La vicenda viene considerata molto delicata all’interno del governo, uno di quelli che potrebbero avere effetti a cascata. Il ministro dell’Interno nelle scorse ore ha anche incontrato Matteo Salvini. Tra i due c’è totale sintonia, assicurano fonti della Lega, che da giorni ha questa linea: non chiediamo niente, ma se gli alleati dovessero aprire riflessioni sulla squadra di governo, per noi la priorità sarebbe il Viminale. Un’opzione - si rimarca nel partito -, che in queste ore la Lega non rilancia nemmeno informalmente proprio per rispetto di Piantedosi e per evitare ricostruzioni maliziose. «Fratelli d’Italia rinnova la piena fiducia al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni alla guida del ministero nel contrasto all’immigrazione clandestina di massa, alla criminalità e nel rafforzamento della sicurezza degli italiani», dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, Galeazzo Bignami e Lucio Malan.










