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Dopo 3 anni di assenza il cantante pubblica il disco "Ma’" e poi va in tour. "Mahmood? Tutt’altro che arrogante Grignani? Per me è il numero uno"

Prendete ad esempio Blanco, che in realtà si chiama Riccardo Fabbriconi e quando parla sfoggia un accento bresciano molto più bresciano di quando canta. «La cosa più rock'n'roll che c'è è la disciplina». Ha 23 anni, ha avuto un successo boom ad appena diciott'anni poi qui e là è deragliato (tipo con le rose a Sanremo) ma poi si è fermato, ha scritto e viaggiato e ora eccolo qua con un disco nuovo che si intitola Ma', che è l'abbreviazione di mamma, ed è un'opera completa, ragionevole, in qualche modo, appunto, esemplare. In brani come Tanto non rinasco o Fuori dai denti, c'è l'upgrade di Blanco, una versione naturalmente più consapevole e oggidì non è mica così frequente, anzi. Intanto lui spiega che «sono stato fermo per tre anni ma non è stata una scelta di marketing ma una scelta e basta» e non a caso il disco non è una replica del Blanco che ha vinto Sanremo con Mahmood e la loro Brividi o di quello che si è scatenato negli stadi. A proposito di Mahmood: «Ho letto certe sue dichiarazioni sulla volontà di trasferirsi in Spagna ma non le riconosco, lui è tutt'altro che arrogante».