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Profondo rosso anche per Richemont e Hermès
Mentre l'attenzione globale resta concentrata sui prezzi dell'energia, le conseguenze della guerra in Iran si stanno estendendo ben oltre il settore petrolifero. Un esempio su tutti? Lvmh ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un nuovo record: la performance peggiore di sempre, un dato che non è stato toccato negli anni pandemici, ma neanche durante crisi la finanziaria del 2008. Il titolo, quotato sulla Borsa di Parigi, ha perso il 28%.
Che sia chiaro, la colpa non è tutta nelle mani dei Pasdaran, la guerra ha solo aggravato un periodo già difficile per il gruppo, le cui prospettive pessimistiche di gennaio sono state accolte male dagli investitori. Questo perché il gruppo guidato da Bernard Arnault (in foto), tende ad essere più esposta ai cosiddetti clienti aspirazionali, che in tempi di incertezza spendono meno rispetto ad alcuni dei suoi concorrenti più esclusivi. A differenza di altri rivali del settore del lusso puro, è anche un attore di primo piano nel settore dei vini e dei liquori, un'unità che ha faticato molto negli ultimi tre anni, appesantita in particolare dal crollo della domanda statunitense di cognac Hennessy.






