PONTE NELLE ALPI (BELLUNO) - La voce è ferma e sicura. Altrettanto la sua volontà di partecipare alla vita del proprio Paese. Dieci giorni or sono, infatti, Filomena Fop si è fatta accompagnare al seggio per esprimere il proprio voto al referendum costituzionale. E ieri, nella sua casa di Losego di Ponte nelle Alpi, attorniata dai suoi tanti parenti, ha festeggiato il suo 105esimo compleanno. Una vita piena e generosa, la sua. Che ieri le ha fatto dire: «Sono contenta di quello che ho fatto e di quello che ho dato».

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Nata nella frazione di Ru Corvo di Perarolo di Cadore il 1° aprile 1921, Filomena ha raggiunto questo traguardo in condizioni invidiabili, fatta eccezione per «le gambe che mi impediscono di uscire e di fare ancora passeggiate, ma in casa, seppur a fatica, mi muovo». E ieri, sollecitata da chi la festeggiava, ha ricordato alcuni momenti della sua vita. A cominciare da quando, a sei anni, è andata via di casa: «La scuola distava cinque chilometri dal mio paese e mia mamma non poteva accompagnarmi tutti i giorni. Per cui sono andata a casa di uno zio a Longarone dove ho frequentato le prime due classi. Poi dalla terza alla quinta sono tornata a casa». Nella sua vita Filomena ha lavorato come cameriera, ha gestito un negozio di alimentari, è stata operaia in occhialeria e anche “guardia massi” per conto delle Ferrovie dello Stato nel tratto di linea fra Rivalgo e la località Fontane. «Sono contenta di essere arrivata a questo traguardo – dice – sono soddisfatta della mia vita».