Milano, 1 apr. (askanews) – “Il mio obiettivo è di essere la prima scelta per tutti in Italia e diventare leader di mercato, per questo dobbiamo continuare con la nostra strategia di sviluppo, con l’obiettivo al 2030 di avere 1.000 punti vendita”. Martin Brandenburger dal primo marzo è il Ceo di Lidl Italia e Malta. Raccoglie un’eredità ingombrante come quella lasciata da Massimiliano Silvestri, 24 anni in Lidl di cui gli ultimi sei da Ceo in Italia. Ma si presenta sicuro, con un approccio pragmatico e in ascolto delle persone che fanno parte del gruppo. Il progetto è chiaro e la tabella di marcia serrata: una media di 50 nuove aperture all’anno e un piano di ristrutturazione interna di 90 negozi “che sono tanti ma acceleriamo perchè dobbiamo dare la giusta immagine: dopo 34 anni va fatto qualcosa sulla rete”. Il fresco e l’italianità continueranno a essere le direttrici su cui svilupperà l’offerta, come ha confermato la recente collaborazione con Antonino Cannavacciuolo, “un match perfetto”.

Svizzero, di Coira, 43 anni a luglio, Brandenburger in realtà da bambino sognava di lavorare nei campi e ha perseguito questo sogno facendo l’apprendistato da contadino nell’azienda di famiglia e studiando da agronomo. Poi, da grande l’interesse per il mondo retail. Inizia l’avventura in Lidl 18 anni fa in Germania, dove ha fatto formazione per un anno come capo d’area per poi proseguire la sua carriera in Svizzera e ancora in Croazia, Grecia, Cipro, in Italia, dove è venuto una prima volta come capo magazziniere nell’hub di Biandrate, e Malta. “Noi – ha detto rimarcando il suo percorso interno – cresciamo come azienda ma anche le persone possono crescere con noi e questa è una possibilità che possiamo offrire”.