Milano, 1 apr. (askanews) – Come tecnologie nate in ambito militare possono essere trasferite e adattate al contesto civile, trasformandosi in un vantaggio competitivo per imprese e istituzioni: dalla gestione delle emergenze sanitarie, alla logistica di precisione; dalla mobilità urbana autonoma, alle infrastrutture critiche. Sono stati questi i temi al centro dell’evento “The Buzzing Sky – Droni, AI e sicurezza del nuovo spazio aereo” che si è tenuto a Villa Blanc, sede della Luiss Business School.
L’incontro ha riunito istituzioni, operatori della logistica, provider di servizi U-space (servizi digitali per gestire il traffico dei droni) costruttori di droni, piloti ed esperti di sicurezza per discutere tecnologie, casi d’uso e scenari regolatori per l’impiego delle nuove tecnologie nelle infrastrutture critiche.
“Da sempre – ha spiegato Paolo Spagnoletti di Luiss Business School – l’ambito militare ha rappresentato un laboratorio di innovazione perché la pressione che caratterizza gli ambienti dei conflitti spinge a sviluppare nuove tecnologie. Un esempio è quello di internet e più di recente c’è anche il tema dei droni. Quindi il trasferimento di queste competenze, di queste capacità è determinante affinché le tecnologie in ambito civile siano sicure e affidabili”.






