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Secondo indiscrezioni, Meta invierà una diffida formale a una società di spyware: ecco cosa sappiamo
Una notizia a dir poco sconcertante quella diffusa in queste ultime ore. Sarebbe infatti stata identificata una versione falsa di WhatsApp, per la precisione una chat fake in tutto simile alla ben nota piattaforma di messaggistica istantanea, messa a punto – e qui sta il clamoroso – da una società italiana. Insomma, secondo le accuse, l'azienda di spyware avrebbe condotto una vera e propria operazione di spionaggio digitale.
"Riteniamo si tratti di un tentativo di social engineering rivolto a un numero limitato di utenti, con l'obiettivo di indurli a installare un software dannoso che imitava WhatsApp, probabilmente per ottenere accesso ai dispositivi", ha fatto sapere Meta.







