Il gruppo agroindustriale Bf e Save the Children avviano una partnership "che mette al centro le nuove generazioni, contribuendo alla sensibilizzazione sui diritti dei bambini in Italia e nei Paesi in cui il gruppo è presente con la controllata BF International" ed in particolare con le sue 'BFuture Farms'.

L'obiettivo "è la condivisione di competenze e risorse integrando l'approccio di Bf e quello di Save the Children", per "promuovere il benessere delle comunità locali, garantendo opportunità formative e prospettive lavorative per le giovani generazioni".

Si punta a "ideare e implementare progetti per lo sviluppo comunitario, l'istruzione e la formazione professionale attraverso programmi congiunti che nascono dall'unione dell'esperienza di Save the Children con il know-how di BF e di Bf Educational - società controllata di Bf impegnata nello sviluppo di progetti formativi e di ricerca nel settore dell'agricoltura e dell'agribusiness - finalizzati alla formazione di adolescenti e giovani".

"Questa partnership - commenta il presidente esecutivo di Bf, Federico Vecchioni - rappresenta un passo importante per rafforzare il nostro impegno nel promuovere uno sviluppo per una filiera alimentare altamente tecnologica, sostenibile e inclusiva che parta dalla genetica del seme e che arrivi fino al consumatore finale, in Italia come nei continenti nei quali operiamo". In questa direzione i progetti del gruppo "vanno dalla creazione del latte in polvere con acqua potabile fino a percorsi di alta formazione sulla digital agriculture legata alla sensoristica di prossimità, all'utilizzo dei droni e alle analisi dei dati geospaziali provenienti dai satelliti". E si punta a "investire nel capitale umano, in particolare nelle nuove generazioni".