Mentre i tre bambini sono malati con la febbre e lontani dalla madre, il Comune di Palmoli prova a costruire una strada per riunire il nucleo familiare. Con delibera di Giunta, è stato concesso a Nathan e Catherine un alloggio destinato a finalità sociale, situato nell’area del campo sportivo, in contrada Fontelacasa, per un periodo non superiore a due anni. Una misura straordinaria e temporanea di sostegno abitativo, finalizzata appunto al ricongiungimento familiare. Mentre oggi alla casa famiglia di Vasto, Nathan incontrerà l’assistente sociale Veruska D’Angelo per (evidentemente) fornire ulteriori elementi lungo la strada che potrebbe portare a breve al riottenimento per lui della potestà genitoriale.

Il documento sarà allegato agli atti dei difensori indirizzati al tribunale per i minorenni dell’Aquila. La concessione è subordinata a questo passaggio ed è limitata al tempo necessario alla ristrutturazione e all’adeguamento igienico-sanitario del casolare nel bosco di proprietà di Nathan. Attualmente sarebbe sprovvisto di certificato di abitabilità. L’atto del Comune stabilisce obblighi precisi. La coppia anglo-australiana dovrà presentare entro sei mesi il progetto di ristrutturazione del casolare. Non si tratta di un contratto di locazione e non è previsto alcun rinnovo tacito. La scelta consente all’ente di mantenere il controllo della misura e contenere la spesa pubblica. Una spesa già significativa. Per la permanenza dei tre figli nella casa famiglia di Vasto vengono impiegati 244 euro al giorno, con incidenza sulla spesa corrente del bilancio comunale. Il sindaco Giuseppe Masciulli ha dichiarato anche la disponibilità del Comune a sostenere la scuola parentale, consentendo ai tre minori l’accesso al doposcuola per 2-3 giorni a settimana, per favorire la socializzazione.