Con la popolazione che invecchia e l’aspettativa di vita che si allunga, in Italia emergono nuovi bisogni per le persone senior e si aprono nuove opportunità per ripensare prodotti e servizi nella Silver Economy. Per farlo, è ormai necessario superare una visione negativa e assistenzialista: le generazioni più mature non sono solo fasce deboli da tutelare, ma anche motore produttivo, patrimonio culturale ed economico. Ad analizzare le loro necessità, bisogni e facoltà è l’Osservatorio Longevity & Silver Economy del Politecnico di Milano, che ha studiato il loro rapporto con il mondo digitale, considerato un ambito chiave per governare la trasformazione demografica e trasformare la longevità in una risorsa.
Per farlo, ha messo a punto un approccio integrato che include gli ambiti di salute e benessere, autonomia, sicurezza, gestione delle risorse economiche, relazioni sociali e opportunità di partecipazione attiva alla società: i dati mostrano come in alcuni ambiti le proposte di servizi innovativi siano già concrete, ma con ancora ampi margini di crescita.
In ambito salute per esempio, un italiano over 55 su cinque ha già partecipato a programmi di prevenzione personalizzata, e qui il digitale è una leva per una maggiore sicurezza e indipendenza: a oggi il 10% dei senior utilizza sistemi di domotica, con percentuali più elevate tra chi ha figli che vivono lontano. L’innovazione in ambito finanziario si orienta invece verso strumenti capaci di ridefinire la tutela del capitale e la gestione del rischio in un orizzonte di vita più lungo: nonostante circa il 60% della ricchezza del Paese sia nelle mani degli over 55, solo il 13% si avvale di un consulente finanziario per la gestione dei risparmi e appena il 7% aderisce a forme di previdenza complementare. Per la maggioranza dei senior, l’idea della pensione è sempre più associata a una fase di riscoperta personale: per il 45% la possibilità di dedicarsi alle passioni, per il 20% alla cura dei propri cari.






